• Post 1
  • Post 2
  • Post 3
  • Post 4
  • Post 5

Shazam

ShazamShazam non è certo una novità per gli utenti che amano la musica e che spesso non riescono a trovare il titolo del brano che la radio sta suonando in quel momento o che stanno riproducendo dallo stereo della macchina di un amico e lo stereo non legge gli IDTag degli MP3 o i titoli del CD audio…

Insomma, Shazam serve a questo: Avvia l’app, avvicina il microfono del cellulare alle casse, premi il pulsante ed in pochi secondi il software (previa connessione dati attiva) vi dirà il titolo e l’autore del brano che state ascoltando.

Oggi lo recensiamo sia perché crediamo sia un must-have per tutti gli utenti di Android, sia perché la nuova iniziativa degli autori del software prevede crediti illimitati fino al 31 dicembre 2011. Ineffetti fino a qualche giorno fa, chi scaricava Shazam aveva 5 crediti di prova e se poi voleva continuare ad usufruire dei servizi dati dall’app doveva acquistare ulteriori crediti… per ogni ascolto ci vuole un credito.

Da qualche giorno però e fino alla fine dell’anno, chi scaricherà Shazam (non la versione Encore) avrà crediti illimitati. E dopo? Chi vivrà, vedrà.

Se volete provare subito Shazam, seguite questo badge:


android

Le app Android più popolari

Prima edizione di un post che speriamo diventi ricorrente sulle pagine di MyDroid. L’intento è di fornire agli utenti un veloce resoconto di quali sono le app più popolari tra gli utenti italiani di Android. Il dato che vi proporremo di volta in volta, inizialmente a cadenza mensile e se avrà successo punteremo a refresh più frequenti, tiene conto dei dati relativi al solo market ufficiale. Analizzeremo brevemente le 10 applicazioni più gettonate e vi forniremo i link per scaricarle.

Intanto una piccola curiosità preliminare: L’app più scaricata di sempre a livello mondiale dal market Android, al momento è Angry Birds, il popolare gioco del publisher Rovio di cui abbiamo parlato in varie occasioni.

Ma veniamo alla classifica delle 10 App più scaricate di marzo in Italia:


Al primo posto abbiamo InfoCosti Tre di MarcoDuff, utility per controllare tutto quello che gira attorno all’operatore H3G: “InfoCosti”, “E’ un tre?” e “Grande Cinema 3″.

Al secondo posto si classifica Widget 3 Italia di Luca Sagraria che visualizza sull’home screen credito/minuti e traffico residuo di prepagate e abbonamenti 3.

Al terzo gradino del podio troviamo AndroidFuel di Paolo Vernazza, l’applicazione per trovare in Italia i distributori di Benzina, Diesel, Metano e GPL con i migliori prezzi, sviluppato in collaborazione con PrezziBenzina.it.

Al quarto posto, 2Spaghi di KeepWired Mobile, un social network tematico per gli amanti della buona tavola che vogliano recensire i locali che preferiscono.

Quinto posto per Pagine Gialle Mobile di Seat Pagine Gialle, che permette di consultare dal proprio smartphone tutte le informazioni presenti in tutte le edizioni italiane delle Pagine Gialle.


Sesta piazza per Coming Soon Mobile di Anicaflash. Una pratica app per gli appassionati di cinema, attraverso la quale vedere filmati, leggere recensioni e trovare i cinema che proiettano i film in cartellone.

Settimo posto occupato da 190 Mobile di Paolo Conte, pplicazione alternativa a quella Vodafone My 190 ufficiale, completamente gratuita.

Ottavo posto per Infoblu Traffic di Infoblu, che permette di monitorare il traffico sulle maggiori arterie autostradali e tangenziali italiane.

Nona posizione per Handcent SMS di Handcent, applicazione che permette di inviare sms a tariffe ridotte.

Decima posizione occupata infine da Benzina Oggi di Compound Eyes, prima applicazione gratuita per risparmiare sulla benzina in Italia usando uno smartphone Android per localizzare le pompe di benzina con le tariffe più convenienti più vicine a noi.

Sarà solo un caso fortuito, sarà un atteggiamento tipico nazional-popolare tutto italiano, ma le 10 applicazioni più scaricate nel nostro paese attraverso il market ufficiale Android sono tutte rigorosamente gratuite.

Pagamenti in-app

Google Checkout si integra nelle App AndroidCome annunciato da diverse settimane, da oggi Google Checkout si potrà integrare direttamente nelle App Android per consentire agli sviluppatori i pagamenti direttamente dalle applicazioni stesse.

Per fare un esempio pratico, l’uso più comune sarà quello attraverso il quale gli sviluppatori di app per Android potranno proporre agli utenti delle demo gratuite che integreranno in esse il sistema di pagamento, così chi vorrà comprare la licenza della versione di prova non dovrà andare sull’Android Market (o su market alternativi), ma potrà comprare la propria licenza direttamente dall’applicazione stessa, utilizzando la piattaforma di pagamento di Google, con le stesse garanzie che si avrebbero passando dal market ufficiale.

Un altro uso potrà essere quello di consentire di bloccare alcune funzionalità delle applicazioni in modalità “modulare”, così ognuno potrà scegliere di pagare solo le funzioni a lui utili di un software. Immaginiamo per esempio un software di navigazione satellitare: Normalmente risiediamo in Italia e non ci serve comprare le mappe di paesi esteri, ma ipotizziamo che un bel giorno, mentre siamo in vacanza a Londra o a Praga o a New York (o dove volete voi) di avere bisogno di ritrovare la strada smarrita! Tramite il pagamento in-app potremo accedere al software di navigazione e, a patto di avere una connessione ad Internet (wifi o 3G) potremo acquistare “al volo” le mappe necessarie.


Angry Birs Rio

Angry Birds RioUna settimana dopo il lancio esclusivo sul nuovo store di Amazon dedicato alle app per Android, finalmente arriva anche sul market ufficiale Angry Birds Rio, spin-off del celebre gioco in cui una serie di uccellacci arrabbiati si fiondano (letteralmente) contro dei maiali verdi, come novelli kamikaze in cerca di gloria!

In questa edizione speciale, realizzata in collaborazione con Blue Sky e 20th Century Fox, dedicata al nuovo film d’animazione Rio i nostri Angry Birds verranno catturati e trasportati al sole del Brasile dove, dopo essersi liberati ed incazzati oltre modo, avranno il compito di liberare anche i loro amici pennuti dalle gabbie dove sono intrappolati.

La musica ed i colori della magica Rio De Janeiro si fonde in mix perfetto con i divertenti uccellacci di Rovio per quello che sarà un successo annunciato.

La versione di Angry Birds Rio che potete scaricare già da oggi sul Market ufficiale è di tipo con pubblicità “in-app”, ovvero il gioco è completamente gratuito, ma se ci giocherete con una connessione dati attiva (sia wifi che 3G) ogni tanto dei banner pubblicitari appariranno sulla schermata di gioco, in modalità tutto sommato non troppo invadente. Del resto è un piccolo prezzo da pagare come compromesso per ottenere gratis uno dei giochi più divertenti mai pensati per smartphone.

Per chi odiasse la pubblicità e preferisse spendere qualche soldino (comunque un € circa), non resta che aspettare il rilascio della versione a pagamento che dovrebbe presto arrivare sul market, come già è stato per i precedenti capitoli: Angry Birds ed Angry Birds Seasons, entrambi rilasciati su Android prima in versione gratuita con pubblicità e poi in edizione a pagamento, ma senza advertising.

Buon divertimento!

 



Android, diario di viaggio. Week 2

Ed eccoci alla seconda settimana immersi nel mondo Android. Come la prima è andata benissimo ed ho fatto conoscenza con questo ex oggetto misterioso che mi sono ritrovato in mano quasi senza accorgermene. In questa nuova settimana ho messo sotto torchio il dispositivo nell’ennesima trasferta ma stavolta ho fatto il turista! Di app per viaggiare ce ne sono veramente tante e per questa settimana mi sono soffermato su quella di Tripadvisor che, per chi non lo conoscesse, è un sito che permette ai viaggiatori di lasciare un commento sui luoghi in cui hanno soggiornato e mangiato, in modo da aiutare altri nella scelta, di andare preparati o, come ho fatto io, di scegliere dove andare basandosi su esperienze di altri.
Il device si è comportato benissimo, quasi meglio del proprietario direi. La linea è sempre stata presente, non ci sono stati cali o interruzioni nell’accesso ad internet pur trovandomi a volte in luoghi un po’ interrati o con mura molto spesse. Trovare luoghi da visitare o dove ristorarci è stato un gioco da ragazzi così come è stato facile orientarci usando le mappe ed il navigatore satellitare incorporato nel mio smartphone.
Per questa visita fuori porta ho deciso di fare un salto nel buio affidandomi ciecamente al mio fido Android non portando con me la fotocamera. Come sempre le mie aspettative non sono state affatto tradite. Il mio device è fornito di una fotocamera a 5 megapixel della quale non parlano però benissimo. Mi aspettavo foto sgranate o poco nitide o comunque scadenti ed invece è stata una bella sorpresa quando, quasi coprendomi gli occhi, sono andato a rivederle una volta caricate su Picasa. Giudicate voi stessi:

Poco sopra ho nominato Picasa, ma cos’è? Come sempre Google sembra veramente pensare a tutto, spesso ho l’impressione che abbia pianificato tutto dall’inizio e a Mountain View stiano seguendo una rotta per assuefarci ai loro servizi, improvvisare non sembra proprio sia nei loro piani. Picasa è un servizio di photosharing che permette di caricare sul web le proprie foto sempre utilizzando un unico account (quello che usiamo anche per il Market per intenderci). Le foto vengono messe in cartelle che possono essere sia pubbliche che private, in queste ultime è possibile far accedere solo chi vogliamo noi sotto invito via mail. Una volta caricate possiamo modificare le immagini, ruotarle e fare tutto quello che più ci interessa utilizzando semplicemente il nostro browser, niente download e niente installazioni. Se poi vogliamo, possiamo installare anche il programma di Picasa che si interfaccia con la nostra gallery online e ci permette di catalogare e sistemare le nostre foto dal nostro hard disk al web permettendoci di gestire molto materiale in pochi semplici passi. Ovviamente il tutto è gratuito e nel web c’è una forte community che condivide le proprie foto/esperienze. Ancora una volta un punto a favore di Android, e quindi di Google, per la loro capacità di interpretare e soddisfare le necessità degli utenti.
L’unico inconveniente che ho avuto durante il viaggio è stato che, mentre scattavo le foto, inavvertitamente ho bloccato la tastiera ed il telefono, giustamente, si è bloccato con lo schermo che in modalità fotografia. Pensando di essere riuscito ad impallare Android l’ho resettato ma poi ho capito che bisogna fare più attenzione con le dita!

© Mydroid.it
CyberChimps